La meditazione tra i monti sabini, un esperienza trascendentale

17 novembre 2018 | commenti: 0

Casa della meditazione nel Bosco dagli occhi di Eliana Lazzareschi Belloni.

Qualche giorno fa Joinbed mi ha fatto vivere un’esperienza bellissima: la casa della meditazione nel boscoIl luogo si trova vicino Rieti, in un contesto naturale stupendo.

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La mia esperienza con Joinbed:

La mia host è Divya e abita in un casale in pietra e in legno incastonato fra i monti Sabini, immerso in una pace assoluta, spezzata da pochi suoni: i campanacci delle caprette, il miagolio dei micetti, il canto delle cicale. Le nuvole si rincorrono sui declivi e le fronde degli alberi stormiscono nell’ombra del bosco. Un ambiente tranquillo, pacifico, in cui la mia host e il suo compagno, Stefano conducono una vita orientata all’autoproduzione e alla “decrescita felice”.

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Divya mi prepara il pranzo e ci sediamo in giardino. I gattini e i cani giocano attorno a noi.

Consumiamo il nostro pasto parlando di alimentazione e meditazione e mi sento subito in sintonia con la loro filosofia di vita sostenibile.

Divya (Claudia era il suo nome prima di cambiare vita) era un comandante marittimo e ha avuto anche delle esperienze come regista di un cortometraggio e come attrice. Ha viaggiato in lungo e in largo, ma il mare in questo luogo non le manca – mi confessa – perché qui tutto è in armonia e in equilibrio con il suo Io interiore.

Mi offre i formaggi che produce il suo vicino, un pastore che possiede un piccolo gregge di caprette. Ogni alimento è accompagnato da una storia, che lei prontamente mi racconta e nelle sue parole percepisco la stima che ha per queste persone. È forte il suo desiderio di sostenere le aziende locali.

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L’escursione alla scoperta dell’eremo di San Leonardo:

Nel pomeriggio Divya e Stefano mi accompagnano a fare un’escursione. Mi spiegano che tutti questi sentieri un tempo erano percorsi da monaci benedettini. Li ascolto mentre mi narrano i luoghi che conoscono a menadito e mi sento privilegiata ad averli con me.

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Il selciato si snoda nel bosco, dove filtra la luce del pomeriggio. Il percorso è molto semplice e si svolge su una carrareccia sterrata con pochissima pendenza (difficoltà E).

Giungiamo ai resti dell’eremo di San Leonardo, questa antica costruzione incastonata nella roccia. Secondo alcune testimonianze risalirebbe all’ VIII – IX secolo. Sul soffitto di roccia sono tuttora visibili i fori da cui veniva fatta gocciolare l’acqua, che era raccolta nel pozzo. E ci sono degli affreschi del 1450 ritraenti San Leonardo e Santa Caterina d’Alessandria.

Terminiamo la nostra uscita con una passeggiata nel delizioso borgo di Roccantica.

 

La meditazione con Divya:

Ed eccoci nel vivo dell’experience. La mia mattinata nella casa della meditazione nel bosco inizia con una vista sulla terrazza di legno incorniciata dai monti. La morbida luce del sole ne accarezza i pendii.

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La mia colazione è a base di un estratto di frutta, una crostata ricotta e cioccolato, yogurt fresco con mirtilli e marmellate fatte in casa.

Mi piace l’attenzione che Divya ha per l’ambiente: fa la raccolta differenziata e cerca di essere autonoma anche dal punto di vista energetico, infatti l’acqua viene riscaldata da una stufa a legna.

Mi rivedo molto in lei e una delle cose più belle di questa esperienza è la possibilità di fare lunghe chiacchierate e conoscerci a vicenda. Sono profondamente convinta che in ogni incontro ci siano degli scambi – anche quelli che appaiono casuali – e che questi non siano altro che promozioni evolutive che ognuno dà all’altro.

Alle 9.45 inizia la nostra meditazione. È bello riuscire a concentrarmi sul mio respiro e poter bloccare la mia incessante ruminazione mentale.

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La sera precedente, Divya mi ha parlato della legge dello specchio. Secondo questa legge, il nostro mondo esteriore riflette quello Interiore. Le persone ci mostrano parti di noi che ci corrispondono profondamente.

Quando proviamo per qualcuno sentimenti quali irritazione, rabbia, odio è perché abbiamo riconosciuto in quella persona delle qualità che risiedono anche in noi e che inconsapevolmente condanniamo e critichiamo aspramente.

Dovremmo imparare a vedere queste persone non come nemici, ma come messaggeri invisibili che portano un insegnamento prezioso per la nostra evoluzione (se riusciamo a interpretarlo). La meditazione serve a bloccare il nostro giudice interiore e uno degli esercizi che Divya mi fa svolgere, consiste in questa tecnica.

Al termine della meditazione mi sento completamente rigenerata.

Un’altra cosa positiva di questa esperienza è poter continuare a condividere pensieri e riflessioni dopo la meditazione e non fuggire via, come accade nella maggior parte dei pacchetti di viaggio, in cui tutto è scandito da rigide tabelle di marcia.

Il ruolo dei Local Heroes consiste proprio in questo: far vivere a chi è di passaggio un’esperienza indimenticabile. E chi potrebbe essere testimonial migliore di chi vive quotidianamente un luogo e trasmette agli altri la passione per ciò che fa?

Il mio tempo nella casa della meditazione nel bosco è purtroppo finito, saluto Divya con la promessa di continuare a fare meditazione e tornare presto a trovarla… e provare tutte le esperienze di Joinbed!

 

Articolo scritto in collaborazione con ELIANA LAZZARESCHI BELLONI

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